Pensioni, decreti in ritardo ma l’Ape partirà comunque il 1° maggio


Una franchigia fino a 12 mesi per garantire – ai lavoratori impegnati in attività gravose e con 36 anni di contributi – di accertare che hanno svolto un lavoro particolarmente pesante anche negli ultimi sei anni, requisito indispensabile per accedere all'Ape. Insieme a un via libera all'utilizzo del cumulo gratuito dei contributi versati in gestioni diverse anche per il calcolo dei requisiti di accesso all'Ape social o volontaria, nonché per il ritiro anticipato dei precoci, con esclusione però per gli iscritti alle casse privatizzate. E ancora: una interpretazione estensiva dei 12 mesi di versamenti effettuati prima del 19esimo anno di età per essere riconosciuto, appunto, lavoratore precoce, riconoscimento che non si perderebbe in casi di lunghe malattie, maternità o intervalli di cassa integrazione.
È ruotato perlopiù attorno a questi aspetti interpretativi il tavolo tecnico sulla previdenza che si è svolto ieri al ministero del Lavoro e al quale hanno partecipato diversi economisti della policy unit di palazzo Chigi guidata da Marco Leonardi. Parte delle richieste avanzate dai sindacalisti dovrebbero trovar posto nei decreti attuativi in lavorazione dopo l'ultimo vaglio del Mef. Ieri sono scaduti i 60 giorni previsti per il varo dei Dpcm, ma i tecnici impegnati in questo cantiere attuativo non si sono mostrati preoccupati: l'obiettivo del debutto dell'Ape il 1° maggio resta confermato.
La certificazione della mansione di lavoro gravoso sarà a carico dell'azienda e sarà poi verificata sulle banche dati di Inps, Inail e ministero del Lavoro con una procedura che dovrebbe essere la più semplificata possibile, così come sarà disegnato con la massima semplicità possibile il modulo digitale di compilazione della domanda di Ape volontaria. Su quest'ultimo strumento, tuttavia, non si sono fatti approfondimenti, in attesa della chiusura degli accordi con Abi e Ania sul costo dell'anticipo (nelle vecchie slides del governo Renzi sull'Ape volontaria e aziendale s'ipotizzava un Tan al 2,5% e un premio assicurativo sul 29% del capitale anticipato da restituire con il rateo ventennale). Il prossimo incontro sui decreti previdenziali è in programma il 13 marzo, mentre il 9 si parlerà di mercato del lavoro e voucher. In questi giorni (è avvenuto anche ieri) proseguono anche i confronti tecnici al ministero dell'Economia cui partecipano anche esponenti dell'Inps, istituto pivot dell'intera operazione Ape.
a certificazione della mansione di lavoro gravoso sarà a carico dell'azienda e sarà poi verificata sulle banche dati di Inps, Inail e ministero del Lavoro con una procedura che dovrebbe essere la più semplificata possibile, così come sarà disegnato con la massima semplicità possibile il modulo digitale di compilazione della domanda di Ape volontaria. Su quest'ultimo strumento, tuttavia, non si sono fatti approfondimenti, in attesa della chiusura degli accordi con Abi e Ania sul costo dell'anticipo (nelle vecchie slides del governo Renzi sull'Ape volontaria e aziendale s'ipotizzava un Tan al 2,5% e un premio assicurativo sul 29% del capitale anticipato da restituire con il rateo ventennale). Il prossimo incontro sui decreti previdenziali è in programma il 13 marzo, mentre il 9 si parlerà di mercato del lavoro e voucher. In questi giorni (è avvenuto anche ieri) proseguono anche i confronti tecnici al ministero dell'Economia cui partecipano anche esponenti dell'Inps, istituto pivot dell'intera operazione Ape.
Maurizio Petriccioli (Cisl) parla di «passaggio interlocutorio», sottolineando le «risposte positive per rendere esigibili alcune opportunità previste dall'intesa, come per il cumulo gratuito o per l'accesso all'Ape volontaria o agevolata», ma «restano alcuni ostacoli che rischiano di limitare la platea degli aventi diritto ai benefici previdenziali».
Anche per Domenico Proietti (Uil) l'incontro è stato «proficuo», è «importante che i decreti diano a tutte le platee individuate la possibilità di accedere all'Ape sociale, al pensionamento precoce ed alla positiva ricongiunzione dei contributi versati, senza vincoli interpretativi e restrittivi. Continueremo a lavorare per rendere esigibili queste opportunità per tutti gli interessati».
Fonte: ilsole24ore, articolo di  e  

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