ROMA. I l governo prepara il piano per le pensioni future delle giovani generazioni , stretti tra carriere discontinue e prospettiva di uscire con l'assegno di vecchiaia più che settantenni. I destinatari sono i giovani che rientrano interamente nel sistema contributivo, che hanno iniziato a versare i contributi a partire da gennaio 1996 e che, appunto, sono alle prese con carriere discontinue: l'indicazione, portata dal governo al tavolo con i sindacati, è che potrebbero andare in pensione prima dei 70 anni e con 20 anni di contributi avendo maturato un trattamento pari a 1,2 volte l'assegno sociale (448 euro), invece dell'attuale 1,5. In sostanza, questa soglia verrebbe ridotta e quei giovani uscirebbero con un assegno minimo di circa 650-680 euro , perché verrebbe aumentata anche la cumulabilità tra assegno sociale e pensione contributiva. Ossia verrebbe innalzata la quota cumulabile dell'assegno sociale dall'attuale un terzo al 50% (quindi 224 eu...