2017 AL VIA L’ANTICIPO PENSIONISTICO
Al via con il 1° maggio il pensionamento anticipato su base volontaria.
Possono usufruire dell’APE i lavoratori con età minima di 63 anni e almeno 20 anni di contribuzione e perfezionamento dei requisiti per la pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi.
Ne consegue che l’anticipo ha una durata massima di 3 anni e 7 mesi.
Inoltre la pensione, certificata dall’INPS, dovrà essere di un importo pari o superiore a 703,00 euro lordi mensili che equivale ad 1,4 volte l’importo del trattamento minimo del F.P.L.D..
Il trattamento anticipato è praticamente un prestito finanziato da un Istituto bancario e coperto da una polizza assicurativa contro il rischio di premorienza. Infatti, il prestito dovrà essere restituito con trattenuta mensile sulla pensione diretta in 20 anni e in caso di decesso del titolare il debito accumulato nel periodo di percezione dell’APE non può avere ripercussioni sugli eredi o sulla eventuale pensione di reversibilità. Sarà, invece, la compagnia assicuratrice a rifondere il debito all’Istituto bancario che ha erogato il prestito.
Sarà l’INPS a stipulare convenzioni con gli Istituti bancari e assicurativi in accordo con i Ministeri competenti allo scopo di alleggerire i costi a carico dei lavoratori. La domanda di prestito deve essere inviata all’INPS unitamente alla domanda di pensione.L’APE non è soggetto ad imposizione fiscale.
E’ istituita, oltre all’APE volontaria, l’APE sociale che sarà a totale carico dello Stato. Per questa prestazione oltre all’età sono previsti altri requisiti ed esattamente: importo pensione non superiore ad € 1.500, stato di disoccupazione con prestazione integralmente percepita ed esaurita da almeno 3 mesi, lavoratori che assistono un familiare con handicap da almeno 6 mesi, invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa di almeno il 75% e almeno 30 anni di contribuzione.
Altre categorie che possono accedere all’APE sociale sono i lavoratori precoci e lavoratori che svolgono attività particolarmente pesanti e rischiosi con almeno 36 anni di contribuzione.
Francesco Di Venanzio
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